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MEMOIR STORIES

AGGIORNAMENTO METEO: CALORE

La temperatura sale

Le condizioni della pista influenzano gli pneumatici, ma in che misura influenzano i piloti? Oltre alle condizioni atmosferiche, anche il telaio stesso funge da fonte di calore. La vicinanza al motore e alla tuta da gara riscalda il pilota in modo tale che, quando le temperature esterne si alzano, ci si ritrova seduti in un sedile a 60°C. Singapore ne è l'esempio classico, sebbene anche le località arabe presentino sfide significative. Il Bahrain, nel 2005, è considerato la gara di FORMULA 1 più calda di sempre, con una temperatura ufficialmente registrata di 42,6°C. La gara in Qatar del 2023 si è trasformato in una gara estrema a causa dell'umidità soffocante. I concorrenti vomitavano ad alte velocità o rischiavano di svenire, e si sono susseguite visite mediche per disidratazione. Tuttavia, una gara è diventata leggendaria non solo per il caldo, ma anche per la sua (mancante) organizzazione: Dallas 1984, 40°C tra le auto.

Niente gara soleggiata

L'evento, svoltosi nel pieno dell'estate texana, è stato oggetto di aspre critiche ancor prima del primo chilometro: il tracciato era stretto, le misure di sicurezza insufficienti e si respirava un generale senso di sfiducia. Si è svolto inoltre senza omologazione. Durante le prove, Martin Brundle è andato a sbattere, fratturandosi le gambe, e l'impatto ha divelto un blocco di cemento. Diversi partecipanti hanno subito incidenti, ma solo le loro auto sono state danneggiate. L'asfalto è stato il principale punto debole, in combinazione con le condizioni climatiche. Dopo un solo giro, ha distrutto gli pneumatici appositamente preparati per le qualifiche. Inoltre, si è deteriorato nel tempo, causando ritardi. In particolare, il warm-up della domenica mattina è stato annullato per necessità di riparazioni. L'insolita partenza alle 11:00 ha dato il via a una gara a eliminazione. Gli errori dei piloti sono aumentati con l'aumentare della fatica e, a dieci giri dalla fine, poco meno di un terzo dei concorrenti era ancora in gara. Alla fine, Keke Rosberg ha vinto, davanti a René Arnoux ed Elio De Angelis.

Momento storico

Nigel Mansell, che qui conquistò la sua prima pole position, si fermò poco prima del traguardo a causa di un guasto meccanico. Il suo spirito combattivo lo spinse a uscire e a spingere la vettura, ma crollò a terra pochi metri più avanti. Curioso fu l'incidente che coinvolse la Toleman guidata dal debuttante Ayrton Senna. Al giro 47, colpì il muro e si ritirò. Stordito, rifletté sulla curva: "Non riesco proprio a capire come ho fatto. La stavo affrontando come al solito. Il muro deve essersi spostato." Senna ordinò alla sua squadra di indagare sul punto. Il muro si era spostato! Tale era la precisione unica del futuro tre volte CAMPIONE DEL MONDO. In definitiva, questo GRAN PREMIO non vide un seguito. La mancanza di risorse finanziarie e l'insoddisfazione per la pista, che era sfuggita al boicottaggio dopo un continuo deterioramento, fecero sì che non ci fosse futuro per l'evento. Fu cancellato per il 1985 e il fallimento degli organizzatori segnò la fine per Dallas.
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